Stasera si chiude la campagna elettorale e la parola passa agli elettori.
Buon voto a tutti e ......... VINCA IL MIGLIORE!
venerdì 5 giugno 2009
mercoledì 3 giugno 2009
Grande successo!
La cena prevista per ieri sera al Terzo Tempo è stata un grande successo.
Erano presenti tante persone, vecchie conoscenze ma tante anche nuove.
E' stata una serata veramente piacevole con un clima, non solo di temperatura, gradevole e amichevole.
Grazie a tutti della partecipazione e soprattutto grazie per aver capito e, con la vostra presenza, aver sostenuto Libertà è Partecipazione.
Lo scopo per cui abbiamo pensato e creato questo gruppo cultural-politico non è finalizzato alle elezioni, anzi!
Il suo lavoro comincerà proprio da martedì prossimo.
Avremo bisogno ancora del sostegno e del lavoro di tutti.
Erano presenti tante persone, vecchie conoscenze ma tante anche nuove.
E' stata una serata veramente piacevole con un clima, non solo di temperatura, gradevole e amichevole.
Grazie a tutti della partecipazione e soprattutto grazie per aver capito e, con la vostra presenza, aver sostenuto Libertà è Partecipazione.
Lo scopo per cui abbiamo pensato e creato questo gruppo cultural-politico non è finalizzato alle elezioni, anzi!
Il suo lavoro comincerà proprio da martedì prossimo.
Avremo bisogno ancora del sostegno e del lavoro di tutti.
lunedì 25 maggio 2009
Crescita o decrescita? Questo è il problema!
Alla crescita economica sfrenata, al rapido consumo delle risorse del pianeta e alle relative distorsioni del mercato, fa eco una nuova tendenza: la 'decrescita economica'.
Sia essa 'decrescita felice', che 'decrescita sostenibile' insomma, si vuole consumare meno, produrre meno beni industriali, aumentare il fai da te, aumentare i risparmi energetici.
In poche parole frenare lo spreco di risorse, il loro cattivo e squilibrato utilizzo e una loro migliore distribuzione sul pianeta.
Dopo i consigli del 'consumo critico', del metodo della 'sostenibilità' entrato a far parte del gergo economico comune e premessa di ogni pianificazione economica, ecco la ricetta della 'decrescita'. Questa nuova idea è sostenuta da diversi autori. Maurizio Pallante è un esponente della 'decrescita felice' che mira ad aumentare il baratto fra le persone, anche se questo potrebbe far diminuire il PIL, la produzione e i consumi per riportarli alle reali esigenze della popolazione. Serge Latouche sostiene: "Qui non si tratta soltanto di decelerare come molti sostengono, ma di cambiare decisamente strada, di prendere un altro treno, di inventarsi davvero una società di decrescita sostenibile, equa, giusta. ...viviamo nella logica diabolica del sistema capitalista, nel quale il denaro serve essenzialmente per fare altro denaro".
Dal punto di vista oggettivo la 'decrescita' è un monito a razionalizzare le produzioni e i consumi, ma per raggiungere l'obiettivo di una società più giusta, si dovrebbero modificare non solo le abitudini e le regole ma, fondamentale, i presupposti culturali del capitalismo.
E allora che fare? In termini economici il buon senso ci suggerisce un sistema economico che dia la garanzia delle minime necessità per tutti. Anche perchè la ricchezza materiale non è illimitata.
Quindi: nessun povero, nessun super-ricco, tutti benestanti.
Sia essa 'decrescita felice', che 'decrescita sostenibile' insomma, si vuole consumare meno, produrre meno beni industriali, aumentare il fai da te, aumentare i risparmi energetici.
In poche parole frenare lo spreco di risorse, il loro cattivo e squilibrato utilizzo e una loro migliore distribuzione sul pianeta.
Dopo i consigli del 'consumo critico', del metodo della 'sostenibilità' entrato a far parte del gergo economico comune e premessa di ogni pianificazione economica, ecco la ricetta della 'decrescita'. Questa nuova idea è sostenuta da diversi autori. Maurizio Pallante è un esponente della 'decrescita felice' che mira ad aumentare il baratto fra le persone, anche se questo potrebbe far diminuire il PIL, la produzione e i consumi per riportarli alle reali esigenze della popolazione. Serge Latouche sostiene: "Qui non si tratta soltanto di decelerare come molti sostengono, ma di cambiare decisamente strada, di prendere un altro treno, di inventarsi davvero una società di decrescita sostenibile, equa, giusta. ...viviamo nella logica diabolica del sistema capitalista, nel quale il denaro serve essenzialmente per fare altro denaro".
Dal punto di vista oggettivo la 'decrescita' è un monito a razionalizzare le produzioni e i consumi, ma per raggiungere l'obiettivo di una società più giusta, si dovrebbero modificare non solo le abitudini e le regole ma, fondamentale, i presupposti culturali del capitalismo.
E allora che fare? In termini economici il buon senso ci suggerisce un sistema economico che dia la garanzia delle minime necessità per tutti. Anche perchè la ricchezza materiale non è illimitata.
Quindi: nessun povero, nessun super-ricco, tutti benestanti.
lunedì 11 maggio 2009
I tagli alla scuola? Si, se è pubblica.
La Camera vota più fondi alle scuole private approvando tre mozioni diverse (PdL, UdC e IdV) che chiedono più soldi per le scuole paritarie già nella finanziaria del 2010.
Tutto questo mentre nelle scuole statali si tagliano 8 miliardi e si lasciano a casa migliaia e migliaia di insegnanti!
Sono senza parole! Ma come può esserci una Stato così?
E il diritto allo studio sancito anche dalla nostra Costituzione che fine fa?
Sembra che esistano cittadini di serie A e quelli di serie B: chi può pagarsi una scuola privata (finanziata dallo stato) con un'offerta formativa magari di qualità e chi non può (o non vuole) e trovarsi una scuola pubblica sempre più vuota. E non solo di soldi!
Questo non è giusto!
Tutto questo mentre nelle scuole statali si tagliano 8 miliardi e si lasciano a casa migliaia e migliaia di insegnanti!
Sono senza parole! Ma come può esserci una Stato così?
E il diritto allo studio sancito anche dalla nostra Costituzione che fine fa?
Sembra che esistano cittadini di serie A e quelli di serie B: chi può pagarsi una scuola privata (finanziata dallo stato) con un'offerta formativa magari di qualità e chi non può (o non vuole) e trovarsi una scuola pubblica sempre più vuota. E non solo di soldi!
Questo non è giusto!
Meno amministrati e più protagonisti
Ho iniziato la mia attività politica perché sentivo il bisogno di dire la mia, di dare il mio contributo, di partecipare alla vita del mio paese.
Ho avuto l'occasione di fare questo frequentando il mondo scolastico e da qui ho allargato la mia partecipazione anche all'interno dell'associazionismo culturale.
Partecipare attivamente mi ha dato la possibilità di servire, col mio impegno, la comunità in cui vivo ma mi ha anche fatto crescere come persona.
Tu vorresti essere reso partecipe delle scelte che riguardano la “cosa pubblica”?
Come vorresti essere coinvolto?
Ho avuto l'occasione di fare questo frequentando il mondo scolastico e da qui ho allargato la mia partecipazione anche all'interno dell'associazionismo culturale.
Partecipare attivamente mi ha dato la possibilità di servire, col mio impegno, la comunità in cui vivo ma mi ha anche fatto crescere come persona.
Tu vorresti essere reso partecipe delle scelte che riguardano la “cosa pubblica”?
Come vorresti essere coinvolto?
giovedì 7 maggio 2009
Anche Monza gemellata con la Repubblica Ceca
Questo è parte del comunicato stampa che annuncia il gemellaggio tra Monza e Praga 1.
Fa piacere leggere che anche Monza abbia scelto di gemellarsi con una città della Repubblica Ceca quasi seguendo il nostro esempio.
"Il giorno 9 maggio, si celebrerà la Festa dell’Europa.
In tale occasione si firmerà l’accordo di Gemellaggio tra Monza e Praga 1.
Di questo genere di eventi la storia di Monza non conosceva precedenti, poiché fino ad ora, ben 8 tentativi di addivenire ad un gemellaggio fra città, erano finiti nel nulla.
L’organizzazione delle giornate 9-10-11, su richiesta dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, è stata seguita dallo Studio Europrogettare che si è avvalso dell’aiuto determinante della Camera di Commercio Italo-Ceca .
La delegazione della Repubblica Ceca è composta dal sindaco, dal Vice-Sindaco di Praga1, da un senatore, da alcuni rappresentanti del mondo imprenditoriale ceco e da un gruppo di studenti.
I tre giorni saranno intensi di incontri e scambi culturali tesi a gettare le basi di una conoscenza destinata a fungere da sostrato per future collaborazioni e contatti tra le realtà gemellate e le loro espressioni culturali, economiche, imprenditoriali e sociali."
Fa piacere leggere che anche Monza abbia scelto di gemellarsi con una città della Repubblica Ceca quasi seguendo il nostro esempio.
"Il giorno 9 maggio, si celebrerà la Festa dell’Europa.
In tale occasione si firmerà l’accordo di Gemellaggio tra Monza e Praga 1.
Di questo genere di eventi la storia di Monza non conosceva precedenti, poiché fino ad ora, ben 8 tentativi di addivenire ad un gemellaggio fra città, erano finiti nel nulla.
L’organizzazione delle giornate 9-10-11, su richiesta dell’Assessorato alle Politiche Giovanili, è stata seguita dallo Studio Europrogettare che si è avvalso dell’aiuto determinante della Camera di Commercio Italo-Ceca .
La delegazione della Repubblica Ceca è composta dal sindaco, dal Vice-Sindaco di Praga1, da un senatore, da alcuni rappresentanti del mondo imprenditoriale ceco e da un gruppo di studenti.
I tre giorni saranno intensi di incontri e scambi culturali tesi a gettare le basi di una conoscenza destinata a fungere da sostrato per future collaborazioni e contatti tra le realtà gemellate e le loro espressioni culturali, economiche, imprenditoriali e sociali."
lunedì 4 maggio 2009
Che tipo di scuola vorresti?
Mi piacerebbe una scuola dove tutti abbiano veramente la possibilità di crescere. Un luogo dove si venga educati alla vita. Un luogo sempre aperto a tutto e a tutti. Un luogo rispettoso delle singole inclinazioni, delle singole specificità. Un luogo dove ci si possa sempre fidare degli altri, dai docenti ai compagni di classe. Un luogo dove si abbia l'opportunità di mettersi alla prova. Un luogo dove tutti abbiano le stesse opportunità.
Un luogo fatto non solo di mattoni, ma di persone!
Un luogo fatto non solo di mattoni, ma di persone!
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